I tagli delle redazioni consentiti dal nuovo contratto nazionale privano l’Istituto di ingenti entrate, e lo costringono a prevedere un grande esborso per le relative pensioni. In più, per legge, durante l’applicazione della 416, non sono possibili assunzioni.
Il nuovo Contratto nazionale di lavoro ci sta facendo un altro bel regalo. Utilizzando il Protocollo firmato da Fnsi, Fieg e Inpgi – come era facilmente prevedibile – ha dato il via ad uno tsunami che si è abbattuto un po’ ovunque.
Senza quei fondi si spegnerebbe una voce di libertà: difendiamola.
Non ci sono ancora garanzie sufficienti che, con il prossimo anno, Radio Radicale continui ad usufruire della convenzione per la trasmissione dei lavori di Camera e Senato. Il servizio potrebbe essere svolto dal Gr Parlamento della Rai. L’emittente perderebbe così un introito (10 milioni di Euro annui) che, insieme ai fondi per l’editoria, oggi le garantisce la vita.
La nostra attenzione è su quanto deciderà Roma. Al di là delle posizioni politiche (che sono scelte personali) riteniamo inaccettabile un discorso meramente contabile, di risparmio tout court. Sarebbe infatti un alibi per spegnere una voce indipendente. Il “microfono aperto” sui lavori della politica, senza commenti, senza aggiunte o tagli, senza stacchi pubblicitari, è un patrimonio di libertà che non può essere intaccato. Per questo abbiamo ritenuto di doverne parlare. E siamo a disposizione dei colleghi per sostenere sin d’ora Radio Radicale.
Controlli a tappeto della Guardia di Finanza per verificare il rispetto delle norme, del diritto d’autore e delle autorizzazioni.
Pubblichiamo di seguito il testo del comunicato stampa diffuso dalla Guardia di Finanza.
Noi aggiungiamo: siano anche eliminate le “bufale”, come le suore multate dalla Polstrada per eccesso di velocità.
La facilità di reperimento delle notizie e delle foto in internet induce spesso taluni colleghi a non fare le necessarie verifiche. Lo stesso accade per le segnalazioni degli informatori. L’altro problema riguarda proprio internet. Il Garante della Privacy, per la seconda volta in poco più di due mesi, è dovuto intrervenire. Di seguito pubblichiamo, come documentazione, quanto è stato scritto nelle due Newsletter del Garante.
Si terrà dal 20 al 25 settembre a Urbino. Le iscrizioni entro giovedì 30 luglio.
Pubblichiamo di seguito il testo del comunicato diffuso dall’Uspi, Unione Stampa Periodica Italiana, che fa riferimento alla XXII edizione del Corso per Operatori Editoriali della Stampa Periodica, che si terrà ad Urbino, presso il Collegio del Colle della medesima Università, da domenica 20 a venerdì 25 settembre 2009. Attenzione: le prenotazioni sono accettate solo sino a giovedì 30 luglio.
Pubblichiamo le chiusure degli uffici della direzione centrale, dei poliambulatori e degli sportelli delle consulte regionali.
I soggetti iscritti al Roc devono trasmettere la comunicazione annuale entro il 31 luglio. Di seguito pubblichiamo il testo dell’avviso diffuso all’Agcom.
Il Cda della Casagit si è riunito il 23 scorso. Nel corso dell’incontro, tra l’altro, sono state approvate all’unanimità le deleghe operative. Inoltre, il Collegio dei Sindaci ha eletto il proprio presidente.
Salvatore Puzzo sta perfezionando un accordo con la svedese Metro International per gestire, in franchising, l’edizione italiana Metro News Italia. L’operazione fa capo alla New Media Enterprise: 80 per cento Salvatore Puzzo, 20 per cento dai fratelli Mario e Maurizio Farina (con la loro società di stampa, Litosud). La testata verrà quindi passata alla Nme (attraverso la cessione della testata in licenza), che riconoscerà una quota dei ricavi pubblicitari.
L’Ordine piemontese, il 17 luglio, ha aperto un procedimento a carico di Ezio Greggio e lo ha convocato per un’audizione a settembre. Motivo: il giornalista pubblicista (tra l’altro, quanti sapevano che è un collega?) avrebbe partecipato ad un alcuni spot televisivi. Questo tipo di attività è vietata agli iscritti all’Albo, a meno che la partecipazione sia a titolo gratuito. Non entriamo nel merito specifico della vicenda poiché sarà l’Ordine a dirimere la questione e decidere l’eventuale sanzione. Ci chiediamo solo perché non vengano presi in considerazione anche i casi dei giornalisti (in larga parte contrattualizzati) che scrivono articoli redazionali-pubblicitari.