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Contratto

Contratto, da oltre 5 mesi manca la versione definitiva

L’ipotesi d’accordo del nuovo contratto nazionale di lavoro giornalistico è stata siglata il 27 marzo 2009 tra Fnsi e Fieg e resterà valida dal primo aprile 2009 al 31 marzo 2013 per la parte normativa e al 31 marzo 2011 per quella economica. Poi, il 5 maggio, alla Presidenza del Consiglio (presenti il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti) c’è stata la firma del testo del protocollo d’intesa. Il 4 giugno, c’è stato anche il referendum. Poi, è iniziata la lunga attesa della pubblicazione del testo completo, ufficiale, del nuovo contratto. Oggi, a distanza di oltre cinque mesi, tutto resta fermo alle spiegazioni della Fnsi, alle anticipazioni di varia fonte. Dov’è finito il contratto? Abbiamo anche controllato sui vari siti istituzionali, ma senza successo: appare solo il testo scaduto nel 2006. Perché?

IL REFERENDUM DI GIUGNO

Analizzando solo la categoria di chi lavora sotto contratto, quelli cioé più direttamente interessati al rinnovo, su 17.337 aventi diritto al voto, solo 2.764 (15,9 per cento) hanno deciso di esprimersi in modo ufficiale andando alle urne. E questi colleghi si sono così espressi: 1.540 sì, 1.181 no, 32 schede bianche e 11 nulle.

La considerazione “politica”, pur tenendo presente che, tra i non votanti, esiste chi di norma non vota, chi non ha potuto votare e chi non ha voluto votare, porta a due dati: 14.573 colleghi (84,05 per cento) non hanno ritenuto di esprimersi, che diventano 15,797 (91,11 per cento) nel totale. Solo l’8,88 per cento dei contrattualizzati aventi diritto al voto ha quindi approvato il contratto. Ogni considerazione sulla “rappresentatività” la lasciamo a ognuno di voi.

Nel complesso, per completezza, ricordiamo i risultati definitivi. Elettori totali 34.115, votanti 3.329 (9.8%). Nel dettaglio delle altre due parti della categoria:

  • Giornalisti pensionati. Elettori: 4.345. Votanti 269 (6.2%). Si’: 218 (81.9%). No: 48 (18,1%). Bianche: 3.
  • Giornalisti Free Lance. Elettori: 12.433. Votanti: 296 (2.4%). Si’: 197 (68.6%). No: 90 (31.4%). Bianche: 7. Nulle: 2.

Responso finale su 3.329 votanti. Si’: 1.955 (59.7%). No: 1.319 (40.3%). Bianche: 42. Nulle: 13.

PROTOCOLLO DI INTESA

Il giorno 5 maggio 2009, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla presenza del Sottosegretario con delega all’Editoria, On. Paolo Bonaiuti e del Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, Sen. Maurizio Sacconi, la Federazione Italiana degli Editori di Giornali e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana provvedono alla ratifica della ipotesi di accordo di rinnovo del Contratto collettivo di lavoro giornalistico, siglata in data 26 marzo 2009.

A seguito di tale ratifica, si conferma la piena operatività della rinnovata disciplina collettiva secondo i termini e le decorrenze ivi indicate.

Il Governo prende atto con soddisfazione della conclusione positiva delle trattative tra FNSI e FIEG, che hanno consentito la firma di rinnovo del CCNL giornalistico, e si impegna ad avviare tempestivamente un apposito tavolo di confronto con le parti sociali sulla base delle richieste concordemente avanzate da FIEG e FNSI. In particolare verranno prese in considerazione le istanze relative:

  • a) al riporto delle disponibilità per il sostegno degli oneri derivanti dai pensionamenti anticipati, non impegnate alla chiusura dell’esercizio, in aggiunta alla competenza dei corrispondenti stanziamenti degli esercizi successivi;
  • b) al rifinanziamento del Fondo costituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 15 della legge 7 marzo 2001, n. 62, recante norme per “mobilità e la riqualificazione professionale dei giornalisti”;
  • c) alla applicazione – in attuazione dell’accordo 20 settembre 2007, sottoscritto tra Ministero del Lavoro, FIEG e FNSI – al settore dell’editoria giornalistica degli sgravi contributivi di cui all’art. 1, comma 766, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e all’art.1, commi 361 e 362 della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
  • d) alla destinazione all’INPGI, anziché all’INPS, della contribuzione previdenziale relativa ai rapporti di lavoro in somministrazione;

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali si impegna a valutare l’adozione dei provvedimenti necessari per rendere le procedure amministrative volte alla concessione degli ammortizzatori sociali più rispondenti alle peculiari esigenze delle aziende editoriali e dei giornalisti dipendenti che in esse operano. Tali provvedimenti chiariranno, in particolare, che:

  • ai fini della sussistenza dello “stato di crisi”, ai sensi della legge 5 agosto 1981, n. 416 e successive integrazioni e modificazioni, la stessa non sia rilevabile unicamente dai bilanci aziendali, ma anche da riscontrabili indicatori oggettivi, presenti e prospettici esterni, che abbiano incidenza su una critica situazione dell’impresa e possano pregiudicarne il buon andamento operativo e che tali indicatori in particolare dovrebbero registrare un andamento involutivo tale da rendere necessari interventi per il ripristino dei corretti equilibri economico-finanziari e gestionali;
  • il principio secondo cui gli investimenti di carattere produttivo-finanziario e gestionale ai fini della ristrutturazione/riorganizzazione per le aziende del settore, debbano essere valutati in relazione e coerentemente allo stato di crisi anche prospettica in cui versa l’azienda nel contesto del settore stesso.

Il Governo dichiara di valutare positivamente l’intesa tra le parti sociali – assunta ai sensi dell’art. 3, comma 2, lett. B del DLGS 509/94- in merito alla istituzione di un Fondo presso l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani (INPGI) che, con decorrenza dal 1° aprile 2009, abbia contabilità separata e gestione paritetica tra le parti costituenti e sia finalizzato a intervenire: a) sui trattamenti di pensionamento anticipato, in aggiunta alle disponibilità finanziarie annualmente destinate a tale titolo dalle disposizioni legislative; b) per far fronte alle esigenze sociali che le parti, in esercizio della propria autonomia, valuteranno come meritevoli di tutela, con possibilità di trasferimento da una gestione all’altra delle relative disponibilità qualora l’andamento delle prestazioni richiede interventi di finanziamento.

Tale Fondo disporrà per la finalità di cui alla lettera a) del punto precedente, ossia per i trattamenti di pensione anticipata dei giornalisti e con la medesima decorrenza, un contributo straordinario in capo a ciascuna azienda che farà ricorso a pensionamenti anticipati, pari al 30% del costo di ciascun pensionamento anticipato; e per quelle di cui alla lettera b) del punto precedente, un contributo nella misura dello 0,60% (0,50% a carico delle aziende e 0,10% a carico del giornalista) della retribuzione imponibile dei giornalisti dipendenti. In particolare, per il finanziamento degli oneri derivanti dai prepensionamenti, le somme derivanti dal gettito contributivo di cui alla citata lettera a) del punto precedente, verranno utilizzate a seguito dell’esaurimento delle disponibilità finanziarie annue previste dall’Art. 19 comma 18ter del D.L. 29 novembre 2008 n. 185, convertito dalla Legge 28 gennaio 2009, n. 2 e dall’art. 41bis, comma 7, del D.L. 30 dicembre 2008 n. 207, convertito dalla legge 27 febbraio 2009 n. 14.

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali dichiara, di concerto con il Ministero dell’Economia, la propria disponibilità ad attivare tempestivamente le procedure per la valutazione delle deliberazioni dell’INPGI relative alle citate forme di contribuzione.

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
On.le Paolo Bonaiuti

Il Ministro del lavoro, della salute e dellepolitiche sociali
Sen. Maurizio Sacconi

Federazione Italiana Editori Giornali

Federazione Nazionale Stampa Italiana

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