La Procura di Taranto e il Cnog hanno ragione.
Prima si esagera, poi si recrimina sulle esagerazioni (che sono però sempre degli altri) quindi si protesta quando, con le proteste arrivano le regole. Il teatrino sarebbe divertente se non coinvolgesse purtroppo la vita di tante persone e la dignità di una professione che, nonostante tutto e tanti, non può essere definita “la più antica professione del mondo”.
In questi giorni i colleghi vanno alle urne. Noi, in Lombardia, per le elezioni dell’Associazione Lombarda, sosteniamo un nuovo soggetto, il Mil, Movimento Informazione e Libertà. Il suo fondatore è Franco Abruzzo, un collega che stimiamo per la preparazione e per molte delle cose che ha portato a termine durante i 18 anni (sino al 7 giugno 2007) di presidenza dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia.
A farne le spese sono i lavoratori.
Nulla di fatto a Cagliari, dove il Tribunale avrebbe dovuto pronunciarsi sulla richiesta di fallimento di EPolis. Tutto è rinviato all’11 gennaio. A ben vedere la storia recente c’era, purtroppo, da aspettarselo. Sul gruppo editoriale, sin dall’inizio, hanno volato avvoltoi di tutte le famiglie, e a nulla sono valsi i richiami, rivolti a tutte le parti, ad una maggiore sensibilità nell’affrontare i problemi.
Così l’Istituto nazionale di Previdenza, in un comunicato, spiega la novità: “… a seguito del progressivo aggravarsi dello stato di crisi del settore l’andamento della gestione del Fondo integrativo di previdenza (ex-fissa) ha subito effetti negativi con la conseguenza che, ad oggi, sono in attesa di liquidazione 564 colleghi, per un importo complessivo di circa 46,6 milioni di euro più gli interessi.”
“Con la Circolare n. 38 del 12 novembre 2010 il Ministero del Lavoro fornisce le prime istruzioni operative in materia di maxisanzione contro il lavoro sommerso, ai sensi dell’articolo 4 della Legge n. 183/2010 (c.d. Collegato lavoro)” spiega un comunicato del Ministero.
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23/11/2010 del decreto interministeriale (Sviluppo Economico – Economia) del 21 ottobre 2010 sono entrate ufficialmente in vigore le nuove tariffe postali per la spedizione di quotidiani, periodici e libri editi dagli editori iscritti al Registro degli Operatori di Comunicazione (TARIFFA ROC).
Chi oggi lavora nelle radio e televisioni commerciali sicuramente sa bene quanto è stato importante l’aiuto dato da chi, negli Anni Settanta, operava nelle aziende pubblicitarie. A Torino, in particolare, ci fu chi riuscì a fornire un quadro d’insieme del settore utile a dimostrare la sua consistenza, le prospettive di sviluppo e le opportunità commerciali di un eventuale investimento. Anche per questo consideriamo la Assocomunicazione una realtà particolarmente vicina al mondo dell’informazione.
La quarta edizione del meeting delle micro web tv italiane “Paese che vai”, che si terrà a Milano all’Università IULM giovedì 2 e venerdì 3 dicembre 2010. Tra i relatori del meeting Gaffuri (Rainet), Freccero (Rai), Pratellesi (Conde Nast), Fiacco (MTV), Canova (IULM), Calvi (Sipra), Casaleggio.
“Precari, fate lo sciopero della fame e avrete un lavoro…”
Senza dubbio ci fa molto piacere che una collega possa riprendere a lavorare; ma ci dispiace ancora di più renderci conto come, per raggiungere lo scopo, abbia dovuto attuare per cinque giorni lo sciopero della fame.
La Carta dei doveri precisa: “Il giornalista rifiuta pagamenti, rimborsi spese, elargizioni, vacanze gratuite, trasferte, inviti a viaggi, regali, facilitazioni o prebende, da privati o da enti pubblici, che possano condizionare il suo lavoro e l’attività redazionale o ledere la sua credibilità e dignità professionale”. Tutto sembrerebbe chiaro. Non è proprio così.