Non sono in pochi a temere che l’Ordine abbia agito nei confronti di Vittorio Feltri non in modo obiettivo. Che la mancanza ci sia stata nessuno lo mette in dubbio. Che ci debba essere una sanzione anche. Non si può danneggiare l’onorabilità di una persona senza poi pagarne lo scotto. E’ sulla sospensione, oltre che sulla sua durata, che le opinioni divergono.
Non è la prima volta che, in pochi mesi, ci dichiariamo d’accordo con il Consiglio regionale dell’Ordine della Sicilia. Il provvedimento era un atto dovuto, quindi imposto dalla legge. Ma non sempre in Italia le norme sono rispettate con precisione e puntualità.
C’è chi non ha esitato a definirlo “criminale”. Altri addirittura sono andati più in là, cercando di addebitargli un oscuro disegno mirante a minacciare la pace mondiale, a sovvertirne l’equilibrio con un misterioso complotto.
La Comunità di Brembate di Sopra si è raccolta in preghiera nella parrocchia e nelle chiese di Prezzate, Barzana per manifestare la propria partecipazione e vicinanza all’angoscia della famiglia di Yara Gambirasio, la ragazzina scomparsa. Alla riunione non sono potuti entrare i giornalisti, né tantomeno le telecamere.
Tempo di congressi e tempo di parole, promesse, inviti, distinguo. E quant’altro. E’ in questo periodo di caccia alla poltrona che molti scoprono la necessità di un sindacato nuovo. Noi diciamo: serve un nuovo sindacato.
Julian Assange non ci fa pensare allo slogan “Difendiamo Caino”. Non perché preferiamo schierarci con Abele ma, più semplicemente, perché non riteniamo Assange un Caino. La pubblicazione dei documenti, al di là delle considerazioni più o meno valide che si possono fare sulla eventuale violazione della privacy, sull’inopportunità di svelare comportamenti e pensieri che “potrebbero mettere a repentaglio la pace mondiale”, sulle possibili strumentalizzazioni offerte un po’ a destra e un po’ a manca, è un’espressione del diritto alla libertà d’informazione. La stessa per la quale, giustamente, ci battiamo ogni giorno. E allora, quale recondita ragione ha frenato sino ad oggi la quasi totalità dei colleghi dal pronunciarsi a difesa di Assange? Eppure è costretto a vivere fuggendo o, comunque, nascondendosi.
I mutui per l’acquisto della casa che l’Inpgi mette a disposizione degli iscritti, sono sottoposti ad un meccanismo mensile di adeguamento automatico dei tassi fissi d’interesse collegato all’Eurirs, che è il parametro di riferimento utilizzato anche dalle banche.
Risolta finalmente con esito positivo la questione della corresponsione, anche in favore dei giornalisti, del trattamento di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria derivante da interventi disposti “in deroga” alle procedure previste dall’ordinaria legislazione di cui alla legge 416/81.
Il giornalismo scientifico è in crisi. I tagli ai posti di lavoro sono particolarmente evidenti in questo settore ed il dato è allarmante. A Trieste workshop sul futuro del giornalismo scientifico analizza la situazione e solleva un quesito: è possibile avere un società della conoscenza rinunciando a persone che abbiano la capacità di trasformare competenze in informazione?
La Procura di Taranto e il Cnog hanno ragione.
Prima si esagera, poi si recrimina sulle esagerazioni (che sono però sempre degli altri) quindi si protesta quando, con le proteste arrivano le regole. Il teatrino sarebbe divertente se non coinvolgesse purtroppo la vita di tante persone e la dignità di una professione che, nonostante tutto e tanti, non può essere definita “la più antica professione del mondo”.