Brevi Un codice di autodisciplina per gli annunci “cerca lavoro”

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Sempre più spesso ci giungono segnalazioni da parte di colleghi che, dopo aver risposto ad un annuncio di “cerca lavoro” apparso su giornali o siti internet, scoprono che lo stesso nasconde una vera e propria trappola. C’è di tutto, dal lavoro non retribuito alle condizioni capestro. Ciò non può essere tollerato: noi non intendiamo restare indifferenti.

Per opporsi a questo andazzo, sino ad oggi avevamo scelto la strada di segnalare i casi e i possibili colpevoli. Il nostro riferimento al riguardo era chiaro: ogni testata ha un direttore responsabile iscritto all’Ordine che, in molti casi, è anche l’editore. La gestione delle risorse umane è sua. E quindi è sua la responsabilità – diretta o indiretta – se non c’è il rispetto delle norme.

Si è perciò deciso di intensificare e affinare il nostro impegno in difesa dei colleghi. Per questo riteniamo che si debba definire un Protocollo di Garanzia delle inserzioni. Un Codice di Autodisciplina da far sottoscrivere preliminarmente ad ogni inserzionista, nel quale si diano assicurazioni sul rispetto delle leggi, sulla remunerazione e sul tipo di accordo contrattuale. Che un logo particolare individui l’annuncio “garantito”. Che un Comitato ne controlli il rispetto dell’accordo e sanzioni i trasgressori.

Sarebbe, oltre che una novità, anche un valore aggiunto di grande rilevanza nell’interesse di tutti. In particolare di quei colleghi che cercano un lavoro serio.

Questa proposta l’abbiamo già inviata all’azienda con la quale siamo convenzionati. Lo stesso faremo con altre aziende. L’adesione alla nostra proposta è aperta a chiunque ne faccia richiesta.

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