Referendum sul contratto: sconfitta della Fnsi

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Se i primi dati saranno confermati, avrebbero votato circa 3000 colleghi su 35 mila. Pubblichiamo le affluenze nelle varie regioni.

Solo domani ci saranno, a Roma, gli scrutini delle schede votate. Dai primi risultati, non ufficiali, emerge però la sconfitta della politica sindacale della Fnsi. Nonostante i molteplici appelli al “sì”, in tutta Italia di sarebbero presentati alle urne circa 3 mila colleghi su un totale di 35 mila (28.500, dice Siddi) di cui 13 mila non iscritti al sindacato. L’affluenza è stata esigua.

Lombardia (548), Lazio (850), Emilia Romagna (190), Piemonte (162), Veneto (160), Sardegna (150), Friuli (150), Sicilia (141), Marche (135), Puglia (110), Liguria (100), Trentino Alto Adige (80), Abruzzo (71), Umbria (60), Basilicata (45), Campania (40), Calabria (37), Valle d’Aosta (21). Molise (16). In tutto sarebbero 3066 i votanti. Mancano ancora ancora i dati della Toscana.

Davanti a queste cifre – se confermate – la conoscenza del risultato finale è quasi secondaria. La realtà è che la stragrande maggioranza dei colleghi ha detto “no” alla politica della Fnsi astenendosi dall’andare a votare. E lo ha fatto al di là dei pressanti inviti ad esprimere il consenso al contratto.

La Fasipress aveva invitato i colleghi ad esprimere il proprio dissenso, in qualsiasi modo, con i voto “no” o come ritenevano più efficace. La risposta è stata molto buona. E c’è stato anche chi ha preferito ritirare la delega sindacale (la “quota di servizio per l’assistenza contrattuale”).

A questo punto ognuno può già trarre le debite conclusioni.  Ma non vogliamo entrare nel merito poiché sono problemi che appartengono ad un’altra famiglia. Peccato però che tutta la categoria abbia subito e ne subirà le conseguenze.

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