I punti prioritari e qualificanti
- UNA SOLA CATEGORIA. La Fasipress rappresenta non solo i giornalisti ma tutti gli operatori (in attività o in pensione, con o senza un rapporto di lavoro) dell’informazione e della comunicazione.
- UN LAVORATORE, LA SUA FAMIGLIA, LA LORO VITA. Ogni lavoratore è considerato nel suo insieme di interessi, che va al di là dell’impegno aziendale, ma contempla anche le altre necessità importanti: il mondo affettivo, il tempo libero.
- REALE DEMOCRAZIA. La categoria deve collaborare alla formulazione delle decisioni, essere considerata non un oggetto ma un soggetto. In tre parole: partecipare, contare, decidere.
- PARITÀ DI DIRITTI. I lavoratori, chi cerca lavoro, chi è in pensione, sono considerati dalla Fasipress, pur con le evidenti diverse esigenze, tutti uguali. Non esistono privilegi di corrente o di amicizia. Non ci sono ghettizzazioni né discriminazioni di alcun tipo.
- SOLIDARIETÀ. Nessun lavoratore, in ragione del suo ruolo aziendale, può arrecare un danno ad un altro lavoratore, accettare che sia sottopagato, che sia sfruttato, che sia offeso nei suoi diritti. La Fasipress difende in prima persona e assiste i singoli lavoratori oltre che promuovere iniziative collettive. Sulle azioni legali da intraprendere non si affida alle valutazioni “politiche” bensì all’esame indipendente di tecnici ed esperti.
- SINDACALISMO SOCIALE. La Fasipress ritiene importante e indispensabile concordare ogni propria azione in un contesto sociale più ampio che vada al di là delle categorie rappresentate. Ciò si qualifica, ad esempio, nell’adozione del bilancio sociale annuo. E in un fattivo impegno a perseguire il concetto di “legalità” per il rispetto dei diritti di tutti.
- SOCCORSO SOCIALE. La Fasipress destinerà una percentuale dei propri introiti a sostenere programmi sociali di volontariato.
- DISOCCUPAZIONE E PRECARIETÀ. Lotta seria per dare lavoro a chi lo cerca, favorendo la nascita di “nursery occupazionali”. Il sindacato non può sottrarsi dall’obbligo di fare qualcosa di concreto per contribuire a risolvere il problema di chi cerca occupazione.
- PENSIONATI. Chi ha dedicato una vita al lavoro e ha quindi contribuito allo sviluppo di un settore e di una categoria ha diritto ad essere rispettato per quello che ha dato e per l’esperienza di cui è portatore e quindi tutelato nei suoi diritti.
- FORMAZIONE. La Fasipress intende favorire lo sviluppo della professionalità nella categoria.
- FATTI, NON PAROLE. Basta con i comunicati di solidarietà. Contro le ingiustizie, i soprusi, le prepotenze, le varie forme di sfruttamento del lavoratore è la Fasipress a scendere in campo, con i fatti e non – come troppo spesso hanno fatto altri – solo con bei comunicati.
- REFERENDUM. Gli accordi aziendali e contrattuali devono tutti essere approvati dalle assemblee dei lavoratori che si esprimeranno con liberi referendum.
- ELIMINAZIONE DELLA TANGENTE SINDACALE. L’attuale contributo associativo, un vero e proprio “pizzo” imposto dal sindacato ai contrattualizzati, viene abolito. E’ previsto solo il pagamento di una quota. I disoccupati e i pensionati verseranno solo le spese di segreteria.
- NIENTE PROFESSIONISMO SINDACALE. Abbiamo fissato un limite temporale al numero dei mandati. Intendiamo in questo modo favorire soprattutto il ricambio generazionale.
- STIPENDIO O APPANNAGGIO. Chi ha un incarico sindacale per il quale è previsto un appannaggio dovrà scegliere tra questo e la messa in aspettativa sul posto di lavoro. Non si possono cumulare introiti e, allo stesso tempo, garantire un effettivo impegno e una reale solidarietà a chi, invece, è senza lavoro o è sottopagato.
- INCOMPATIBILITÀ. Rigore nell’applicazione delle regole previste dalla Fasipress. Il sindacato e la categoria non possono accettare chi, campione di presenzialismo, cumula cariche e occupa posti.
- NUOVE RELAZIONI INDUSTRIALI. Un diverso e innovativo modo di considerare le relazioni industriali. Un patto per il lavoro e l’occupazione che va al di là del contratto. Nel posto di lavoro trascorriamo quasi un terzo della nostra vita. Abbiamo quindi diritto di considerare l’azienda una parte di noi. E in questo pensiero, con questo pensiero, intendiamo favorire il superamento del conflitto tra capitale e lavoro.
- RELAZIONI SINDACALI. La Fasipress, fermamente apolitica e apartitica, considera importante perseguire una politica di collaborazione con tutte le organizzazioni sindacali, imprenditoriali o di settore.